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Congresso Internazionale per la Missione dell’Ordine

Roma, 16-21 gennaio 2017

 

Nella terza settimana di gennaio, a Roma, si è svolto il Congresso internazionale per concludere l’ottavo centenario della fondazione dell’Ordine Domenicano e alcuni ragazzi facenti parte del movimento giovanile domenicano (IDYM) hanno avuto la possibilità di parteciparvi.

È stato un piacere incontrare di nuovo alcuni dei tanti giovani con cui abbiamo avuto il piacere di condividere l’esperienza formativa dell’incontro internazionale della Gioventù Domenicana a Toulouse, tenutasi nel luglio 2016.

Il Congresso, della durata di 5 giorni, è stato una buona occasione per informarsi, apprendere e confrontarsi in un clima generale di interesse e rispetto per quella che è l’altrui esperienza domenicana. Le giornate sono state suddivise per temi, infatti, dopo la cerimonia di apertura del primo giorno, sono stati trattati in ordine: umanità, incontro e servizio.

L’organizzazione delle giornate “tematiche” è stata scandita in maniera tale da permettere sia l’ascolto di alcune esperienze di grande valore, sia il dialogo aperto attraverso la suddivisione e la partecipazione ai vari gruppi di lavoro. Dopo la celebrazione delle lodi in apertura, la mattina generalmente era dedicata all’introduzione del tema giornaliero, avvalorato dall’intervento e conseguente argomentazione di esperti del settore, seguito dalla successiva partecipazione ai numerosi workshop che a loro volta si dividevano in due parti: la prima rivolta al dialogo su alcune domande poste durante l’introduzione del tema e la seconda volta, invece, allo snocciolamento e approfondimento di un tema a scelta tra quelli proposti di giornata in giornata.

Abbiamo avuto poi l’opportunità di seguire il discorso introduttivo di Fr. Felicissimo Martinez riguardo il concetto di predicazione come incontro, il quale ha cercato di esprimere spunti di riflessione per favorire l’incontro attraverso vari punti di vista, come per esempio, l’attenzione al linguaggio del corpo, la ricerca di una predicazione al di fuori della “predicazione ordinaria” e la ricerca di un incontro simmetrico del parlare ascoltando, a cui sono seguite, durante il primo workshop, le domande: “quando bisogna parlare e quando ascoltare?” e “come si fa a predicare come una famiglia domenicana?”.

I gruppi di lavoro della seconda sessione avevano molti temi su cui discutere, fra i tanti, per esempio, vi era “musica e giustizia”, tenuto da fra Michael O’Connor, il quale ha approfondito le caratteristiche che deve avere una buona canzone nel suo essere un oggetto espresso da qualcuno, inserito in un determinato contesto, per approdare poi alla domanda: “come fa la musica a far parte della nostra predicazione?”.

Solitamente, dopo il pranzo, il Congresso continuava con le testimonianze delle esperienze di alcune personalità attive nel campo tematico del giorno. Il pomeriggio è stato il momento della giornata nel quale forse si è sentita maggiormente la mancanza di un momento di pausa per poter elaborare meglio le informazioni, i sentimenti e le emozioni da esse suscitati.

La sera infine si era soliti terminare con una Celebrazione, spostandosi nei diversi luoghi domenicani dislocati nella città.  

 Tra le tante, quella che forse è stata l’esperienza più interessante e toccante, è stata quella riportata da suor Luma Khuder che è stata capace, anche attraverso alcune immagini, di condividere in maniera molto emozionante e far vivere a tutti noi presenti il dramma iracheno, realtà alla quale in questi anni ha donato, insieme alle consorelle, il proprio servizio, le cure e le proprie preghiere.

 

Il Congresso si è concluso con la Santa Messa celebrata da Papa Francesco nella Chiesa di San Giovanni in Laterano, alla presenza di gran parte dei rappresentanti domenicani provenienti da tutto il mondo, attraverso la quale, il Santo Padre, nonostante un visibile malessere fisico, ha voluto affiancare e sostenere l’Ordine dei Predicatori nella Cerimonia di chiusura dell’anno giubilare.

 

Per concludere, nonostante il discorso di chiusura del Maestro dell’Ordine, il quale ha voluto sottolineare marcatamente la volontà nel prossimo anno di dedicarsi al tema dei giovani, sostenendo così la decisione del Papa che ha indetto il prossimo Sinodo proprio su questo argomento, si è resa evidente in questo congresso la mancanza di uno spazio maggiormente dedicato a questa realtà che seppur nascente, è viva e desiderosa di fare.

Questa esperienza, nel complesso, è stata molto erudente, caratterizzata da una vera condivisione fra tutte le branche della famiglia domenicana che sicuramente ha generato un sentimento comunitario di comunione.   


Antonio Pintimalli

DYM Gioventù Domenicana Nord Italia

 

 
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